Mente,
Corpo e Spirito.
Relax in perfetta sintonia.

Nel 1444 S. Bernardino da Siena, nel suo viaggio verso l’Aquila (dove morì il 20 maggio) passò per Montefranco, sostando presso l’antica chiesa di S.Primiano.

L’entusiasmo del popolo nei confronti del frate fu tale che decisero di erigere un convento, questo Convento di S. Bernardino, oggi Casa per ferie, luogo ideale per relax tra mente, corpo e spirito.

In concomitanza del passaggio di Bernardino la tradizione vuole che si verificassero diversi miracoli, tra i quali lo scaturire di alcune sorgenti d’acqua, successivamente furono ritenute terapeutiche se non addirittura miracolose: nel parco del Convento ancora c’è una di queste sorgenti.

Per secoli il convento fu abitato dai frati, che lo arricchirono di arredi e suppellettili.

Nel 1925 il Cardinale Evaristo Lucidi, di Montefranco, comprò il complesso e i terreni circostanti trasferendoli poi all’Arcidiocesi di Spoleto.

Dal 2005 al 2016 vi ha abitato una comunità di Monache Clarisse.

Mente,
Corpo e Spirito.
Relax in perfetta sintonia.

Nel 1444 S. Bernardino da Siena, nel suo viaggio verso l’Aquila (dove morì il 20 maggio) passò per Montefranco, sostando presso l’antica chiesa di S.Primiano.

L’entusiasmo del popolo nei confronti del frate fu tale che decisero di erigere un convento, questo Convento di S. Bernardino, oggi Casa vacanze, luogo ideale per relax tra mente, corpo e spirito.

In concomitanza del passaggio di Bernardino la tradizione vuole che si verificassero diversi miracoli, tra i quali lo scaturire di alcune sorgenti d’acqua, successivamente furono ritenute terapeutiche se non addirittura miracolose: nel parco del Convento ancora c’è una di queste sorgenti.

Per secoli il convento fu abitato dai frati, che lo arricchirono di arredi e suppellettili.

Nel 1925 il Cardinale Evaristo Lucidi, di Montefranco, comprò il complesso e i terreni circostanti trasferendoli poi all’Arcidiocesi di Spoleto.

Dal 2005 al 2016 vi ha abitato una comunità di Monache Clarisse.

Il Convento oggi.
Una storia che continua.

L’edificio oggi si sviluppa attorno al chiostro quadrangolare.

Vi troviamo una chiesa, con retrostante coro, due sagrestie ed una ampia cappella

La cappella, coperta da volte a crociera, ha, nella parete di fondo, una Madonna con Bambino tra San Bernardino e San Rocco attribuiti al perugino Orlando Merlini, dei primi del XVI secolo.

Nella parete di sinistra si trovano un S. Antonio da Padova ed un S. Bernardino.

Negli ambienti del convento, caratterizzati da una povertà quasi ricercata con cura, nel più puro stile dell’Osservanza, è interessante il piccolo refettorio: nella parete di fondo è rappresentata l’Ultima Cena, datata al XVI secolo, e sopra la porta di ingresso la Madonna col Bambino. Nel chiostro si vedono alcuni dipinti del XVII secolo, a soggetto francescano.

In un ambiente di pace modesto, silenzioso e sereno.
Dove lo spirito ritrova l’energia di cui ha bisogno.

Il Convento e tutto il suo contesto dove ne è immerso, è in grado di offrire al viaggiatore serenità e benessere, per un periodo di pace, tranquillità e buon cibo tradizionale, con prodotti tipici del nostro territorio, visite guidate ed escursioni nei territori circostanti, uniche nel loro genere.

Il Convento oggi.
Una storia che continua.

L’edificio oggi si sviluppa attorno al chiostro quadrangolare.

Vi troviamo una chiesa, con retrostante coro, due sagrestie ed una ampia cappella

La cappella, coperta da volte a crociera, ha, nella parete di fondo, una Madonna con Bambino tra San Bernardino e San Rocco attribuiti al perugino Orlando Merlini, dei primi del XVI secolo.

Nella parete di sinistra si trovano un S. Antonio da Padova ed un S. Bernardino.

Negli ambienti del convento, caratterizzati da una povertà quasi ricercata con cura, nel più puro stile dell’Osservanza, è interessante il piccolo refettorio: nella parete di fondo è rappresentata l’Ultima Cena, datata al XVI secolo, e sopra la porta di ingresso la Madonna col Bambino. Nel chiostro si vedono alcuni dipinti del XVII secolo, a soggetto francescano.

In un ambiente di pace modesto, silenzioso e sereno.
Dove lo spirito ritrova l’energia di cui ha bisogno.

Il Convento e tutto il suo contesto dove ne è immerso, è in grado di offrire al viaggiatore serenità e benessere, per un periodo di pace, tranquillità e buon cibo tradizionale, con prodotti tipici del nostro territorio, visite guidate ed escursioni nei territori circostanti, uniche nel loro genere.

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